Approvato il decreto "prodotto di montagna"

martedì 11 luglio 2017
Approvato il decreto 'prodotto di montagna'

La Conferenza Stato-Regioni ha approvato il decreto per l'utilizzo dell'indicazione facoltativa di qualità "prodotto di montagna". Il decreto recepisce quanto introdotto dal Regolamento UE 1151/2012, il cosiddetto “Pacchetto Qualità”, per valorizzare la provenienza delle produzioni.

L'indicazione facoltativa di qualità "prodotti di montagna" può essere applicata ai prodotti ottenuti da animali allevati nelle zone di montagna e da quelli in transumanza, nonché sui prodotti di origine vegetale e dell'apicoltura.

"Questo decreto - sottolinea il Ministro Martina - è un ulteriore passo avanti nel fondamentale percorso di valorizzazione dei prodotti e dell'attività dei nostri imprenditori. In particolare diamo rilievo alle produzioni montane per il loro valore non solo economico, ma sociale e di tenuta del territorio. Come Ministero - continua - abbiamo puntato con forza in questa direzione, mettendo in campo strumenti inediti per salvaguardare le produzioni certificate, combattere la contraffazione e aumentare le informazioni disponibili in etichetta. Premiare con la trasparenza chi produce qualità è il primo passo per tutelare le scelte dei consumatori e per sostenere l'attività economica virtuosa che l'Italia esprime. Su questa strada siamo decisi a continuare con determinazione". "Con questo provvedimento - rileva il Vice Ministro Andrea Olivero, con delega all'agricoltura di montagna - intendiamo completare il quadro normativo nazionale sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari. Si concretizza quindi uno strumento efficace per gli operatori delle zone montane, che potranno accrescere la redditività facendo leva sulla riconoscibilità dei prodotti, e allo stesso tempo garantiamo maggiore tutela ai consumatori, che chiedono sempre più trasparenza e informazione".

"Tale intervento rappresenta una ulteriore leva di marketing - conclude il Sottosegretario Giuseppe Castiglione - oltre che un dovuto riconoscimento agli agricoltori di montagna, che assolvono al fondamentale compito di mantenere l'attività primaria in aree difficili e di tramandare la tradizione agroalimentare locale".

Fonte: www.ansa.it

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