Tolmezzo capitale alpina per un anno

giovedì 27 aprile 2017
Tolmezzo capitale alpina per un anno

A Villaco, il titolo di prima città alpina ha lasciato in eredità uno dei parchi naturali più belli della Carinzia, quello di Dobratsch. Un progetto di valorizzazione germogliato nel 1997, proprio al debutto della rete che raduna le realtà premiate con il riconoscimento di “città alpina dell’anno”.

Tolmezzo potrà eternamente fregiarsi del titolo, attribuitole per il 2017, quando sarà l’ideale capitale delle Alpi. Assieme al prestigio arriveranno - e in parte sono già arrivati - i contributi economici: quasi 700 mila euro, a fronte di una spesa stimata in 25 mila euro, quelli necessari a rinnovare l’iscrizione quinquennale al network.

Il tavolo delle politiche della montagna, riunito da domani in Carnia, servirà a valutare lo stato di salute delle comunità montane alpine. Obiettivi nobili, senz’altro. Ma tra carte, convenzioni e linee d’indirizzo, ad attrarre Tolmezzo sono cemento e calce che serviranno a impastare la riqualificazione dell’ex caserma Cantore, abbandonata dal Terzo reggimento artiglieria da montagna lo scorso autunno.

Con Tolmezzo capitale delle località alpine crescono le possibilità di centrare il progetto di rilancio di palazzo Linussio: «Cultura, social housing, turismo e impresa», scandisce il sindaco, Francesco Brollo, indicando i capisaldi del piano di recupero della struttura militare, gioiello da spolverare e rimettere letteralmente al centro del villaggio.

Il titolo

Tolmezzo dunque indosserà ufficialmente i galloni di città alpina dell’anno a partire da domani. Un riconoscimento che viene conferito alle città alpine che si sono distinte per il particolare impegno nell’attuazione della Convenzione delle Alpi: viene assegnato da una giuria internazionale, composta da membri italiani, austriaci, sloveni, francesi, tedeschi e svizzeri. Il centro carnico succede alla slovena Tolmino e anticipa l’anno che sarà di Bressanone: per la prima volta a fregiarsi del titolo è una località friulana.

Piani e progetti

L’ex caserma Cantore, dunque. Ci sono già 500 mila euro pronti, arrivati in larga parte dalla Regione. Altri fondi affluiranno, anche grazie al coinvolgimento di privati: «Abbiamo ottenuto il sostegno del Carnia Industrial Park per un percorso partecipato allo studio di fattibilità che nei prossimi mesi specificherà cosa si può fare dell’ex caserma, a livello culturale, produttivo, turistico.

Questo percorso entrerà poi nel progetto europeo Tour Des Villes sulla conversione degli spazi urbani dismessi, che facciamo assieme a Sonthofen e Idrija. Intanto, proprio grazie a “Tolmezzo città alpina” abbiamo ricevuto dalla Regione i primi fondi per il restauro: assieme alla Soprintendenza stiamo progettando i primi interventi». E poi c’è il Tagliamento: Golena Blu, il progetto che sarà al centro della presentazione di domani alle 11.30 in municipio, punta a riqualificare una zona golenale tra Amaro e l’area nord della città, oggi ridotta a discarica.

La Regione ha già finanziato il piano con 80 mila euro, con l’obiettivo di fare delle sponde un laboratorio a cielo aperto per i ragazzi. Coinvolti anche nella Scuola di rifugio, che prevede la formazione di ciceroni adolescenti, destinati a guidare i coetanei tra i sentieri del Tolmezzino. Domani alle 18.30 in teatro si svolgerà la cerimonia di inaugurazione dell’anno “alpino”.

Le ricadute

«La designazione a città alpina dell’anno per noi è una grande occasione: saremo per un anno i guardiani ideali delle Alpi – indica Brollo –. Il nostro è un turismo lento, di nicchia. E l’obiettivo di questo tavolo è quello di riportare le problematiche della montagna al centro: in montagna si vive, si può vivere. Come ho spiegato al viceministro all’Economia Morando, abbiamo bisogno non di aiuti di Stato, ma di aiuti di status».

Fonte: messaggeroveneto.gelocal.it

Patrocini