Ecco la foresta più piccola del mondo

giovedì 24 marzo 2016
Ecco la foresta  più piccola  del mondo

La foresta certificata più piccola del mondo si trova a Recoaro.

Ha una superficie di sette ettari e può vantare il bollino di qualità del Csqa di Thiene, ente leader a livello nazionale nel settore, per la gestione forestale sostenibile secondo lo schema Pefc, programma di valutazione degli schemi di certificazione forestale.

La rilevanza di questa nuova certificazione è legata alla strategicità del territorio. A spiegare nel dettaglio di cosa si tratta ci pensa il segretario generale di Pefc, Antonio Brunori: “Da quest’area si ottiene pregiato legno di acero, tiglio, frassino, ciliegio, carpino e castagno per il mercato locale. Il 90% del legname italiano è fino ad oggi acquistato in Francia e Russia ma un legno certificato come quello della micro foresta di Recoaro ha la garanzia della tracciabilità e una qualità superiore. Si tratta infatti di legno di valore che viene usato ad esempio per la produzione di strumenti musicali. A trarne giovamento è per prima cosa il bosco, un patrimonio spesso dimenticato ma che nella realtà di Recoaro si sta ritagliando un ruolo importante”.

Una foresta certificata ha precise caratteristiche. Brunori le sintetizza: “Si taglia soltanto l’incremento mantenendo il livello delle piante e vengono razionalizzate le operazioni quali il drenaggio delle acque. Inoltre non si usano prodotti chimici e le piante sono monitorate in modo da prevenire eventuali malattie. Soprattutto il castagno soffre di varie patologie ma un bosco pulito e controllato è anche più sano. Quello che accade ai piedi delle Piccole Dolomiti -prosegue Brunori- è un esempio di valorizzazione e di corretta gestione del territorio che potrebbe espandersi e trainare altre realtà simili. Si è infatti creata una filiera corta con vantaggi sia per il boscaiolo che per l’industria”.

La micro foresta, curata da un piccolo gruppo di boscaioli assistiti anche dalla Cooperativa agricola recoarese, ha avuto origine la scorsa primavera ed ora si appresta a dare i primi frutti. Di recente in contrada Merendaore è stata realizzata una casara realizzata con il legno certificato proveniente dalla micro foresta che è diventata la sede della Polisportiva locale. Il presidente della Cooperativa agricola recoarese Nicola Storti osserva che “si è anche in stretto contatto con l’università di Padova .

La micro foresta potrebbe a breve diventare anche un laboratorio all’aria aperta per effettuare degli studi scientifici. L’auspicio è che nella conca di smeraldo questa realtà sia solo l’inizio per la produzione di legno e anche cippato certificato”.

Il progetto è stato finanziato dal mondo imprenditoriale e, in particolare, da un gruppo di aziende appartenenti al “Consorzio Legno Veneto” guidate da Montagna F.lli srl di Montecchio Maggiore e da Profilegno srl di Quinto Vicentino. Quest’ultima si è già distinta per la valorizzazione del castagno locale nella ristrutturazione della pavimentazione in legno di Villa Thiene a Quinto Vicentino.

Fonte: www.ilgiornaledivicenza.it

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