L'INEA ha pubblicato le principali novità della PAC 2014-2020

giovedì 27 marzo 2014
   
Agricoltori attivi, convergenza dei pagamenti diretti e processo di regionalizzazione, greening, gestione del rischio, revisione delle zone svantaggiate, integrazione dei fondi strutturali e fabbisogno di innovazione.
Sono solo alcune delle "parole chiave" della nuova Politica Agricola Comune (PAC), il cui accordo politico si è chiuso, dopo un lungo dibattito durato circa due anni, il 26 giugno 2013 e cui ha fatto seguito a dicembre, l'approvazione dei regolamenti di riferimento.
L'Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA) ha realizzato un agile strumento di consultazione sotto forma di glossario che illustra le principali novità introdotte dalla riforma con una particolare attenzione agli strumenti di interesse per il nostro Paese e alle scelte da compiere per delineare la declinazione nazionale della PAC del prossimo futuro, sia con riferimento al primo che al secondo pilastro della PAC.
Il primo pilastro riguarda i pagamenti diretti e il residuo delle politiche di mercato, mentre il secondo è costituito dalle politiche di sviluppo rurale a programmazione pluriennale, il P.S.R., che impatta in modo importante e significativo sul settore forestale in generale e su quello piemontese in particolare.
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