Collegamenti tra alberi, foreste e nutrizione

venerdì 14 febbraio 2014
   
Secondo la FAO, a livello mondiale, circa 842 milioni di persone sono denutrite (pari al 12 % della popolazione) e più di 2 miliardi soffrono di carenza di micronutrienti o “fame nascosta”.
Rispetto a 20 anni fa, quando il 19 % delle persone moriva di fame,  le  cose  sono  migliorate,  eppure,  come  diminuisce  la
povertà la domanda di cibo aumenta. Così, con la popolazione mondiale che nel 2050 passerà dai 7 miliardi attuali a quasi 10 miliardi, apare evidente che anche la domanda di terreno agricolo dovrebbe crescere, aumentando la trasformezione delle terre forestali  a favore dell'espansione agricola.
L'ironia è che anche se sono necessarie ulteriori ricerche, numerosi studi hanno suggerito che le foreste svolgono un ruolo chiave nella nutrizione e la sicurezza alimentare.
Durante il Congresso Mondiale Agroforestale svoltosi a New Delhi dal 10 al 14 febbraio, è emerso che su 21 paesi africani, da indagini sanitarie svolte su  93.000 bambini di età compresa tra 1-5 anni, è emerso che i bambini che vivono vicino alle aree boschive tendono ad avere diete più ricchie di nutrienti e a consumare più frutta e verdura.
Una sessione completa del Congresso è stata dedicata ad esplorare i legami tra copertura arborea e nutrizione, analizzando quali siano i fattori chiave e quali tipi di alberi e foreste fanno la maggior differenza.
Non basta aumentare la produzione di colture ricche di energia come riso, mais e frumento, è necessario migliorare anche la sicurezza alimentare e valorizzare l'impatto benefico che i sistemi agroforestali hanno sull’agricoltura.
 
Per ulteriori informazioni: http://www.wca2014.org
 

Patrocini