UNCEM - affrontato il tema dello sviluppo e delle prospettive delle strategie macroregionali

venerdì 10 gennaio 2014
   
Lo scorso 24 novembre 2013 l’on. Enrico Borghi si è recato, in rappresentanza della VIII Commissione, a Vilnius per partecipare alla Conferenza dei Presidenti delle Commissioni competenti per l’ambiente e delle Commissioni per le amministrazioni statali e gli enti locali dei Parlamenti europei, nel corso della quale è stato affrontato il tema dello sviluppo e delle prospettive delle strategie macroregionali.
L’incontro si è articolato in tre sessioni
- la prima relativa all’importanza delle strategie macroregionali nell’Unione europea;
- la seconda concernente la dimensione ambientale delle stesse strategie; 
- la terza afferente al contributo delle istituzioni europee allo sviluppo delle strategie macroregionali.
 
Alla prima sessione ha preso parte il Commissario europeo per il clima, Connie Hedegaard, che ha evidenziato come i segni inequivocabili del cambiamento climatico (innalzamento del livello del mare, aumento della temperatura dell’atmosfera e degli oceani, scioglimento dei ghiacciai, aumento di CO2), sul quale ha sicuramente inciso il comportamento dell’uomo, richiedano una incisiva azione a tutti i livelli di governo, europeo, nazionale e regionale. Il Commissario ha quindi evidenziato come debbano essere due gli obiettivi principali da perseguire: la mitigazione dell’impatto climatico, ad esempio attraverso la riduzione delle emissioni di anidride carbonica; l’adattamento al cambiamento climatico.
Durante il dibattito seguito, è emerso che le strategie macroregionali possono aiutare a risolvere temi legati al cambiamento climatico e che comunque per attuare tali strategie è necessario trovare adeguate risorse finanziarie. E’ stato altresì evidenziato come i Parlamenti nazionali dovrebbero avere un ruolo più attivo ai fini dell’attuazione delle strategie e come sia necessario un migliore coordinamento tra i vari Stati membri. Alcuni partecipanti alla Conferenza hanno altresì rilevato l’importanza di includere in tali strategie macroregionale anche i Paesi terzi, per esempio Norvegia e Russia per la strategia macroregionale per il Mar Baltico. Nel corso del dibattito è stato quindi auspicato che altre strategie macroregionali, come per esempio la strategia per le Alpi e per il Mediterraneo, diventino prima possibile realtà.
 
Alla seconda sessione della Conferenza hanno preso parte, dapprima, il Ministro dell’ambiente della Repubblica della Lituania e successivamente il Direttore del programma Danubio del WWF.
Il Ministro dell’ambiente della Repubblica lituana ha rilevato, tra l'altro,  come la strategia macroregionale per il Mar Baltico non si esaurisce in interventi nel settore marittimo, prendendo in considerazione anche i bacini fluviali della regione, peraltro caratterizzati da un particolare livello di inquinamento, per ridurre il quale sono stati introdotti - anche in coordinamento con i Paesi terzi della regione - stringenti standard ambientali anche nel campo dei trasporti e dell’energia.
Il direttore del programma Danubio al WWF ha invece focalizzato il suo intervento sull’altra strategia macroregionale operante in Europa, la strategia macroregionale per il Danubio, in ordine alla quale ha evidenziato l’assenza di una visione di prospettiva, sottolineando comunque come nella tale strategia sia fondamentale per prevedere una integrazione di interventi negli ambiti della biodiversità, della navigazione, della gestione delle acque e del sistema di navigazione della regione.
 
Alla terza sessione è intervenuto inizialmente il Commissario europeo per le politiche regionali che ha sottolineato l’importanza degli obiettivi delle strategie macroregionali ai diversi livelli di governo, nazionale, regionale ed europeo. Il Commissario ha quindi rilevato la necessità di una governance più forte delle strategie macroregionali da parte degli Stati membri ,considerato che la Commissione europea svolge esclusivamente un ruolo di facilitatore delle strategie medesime.
Nel successivo intervento del Presidente della Commissione sullo sviluppo regionale del Parlamento Europeo è stato quindi rilevato come la Conferenza si svolgesse dopo l’approvazione da parte del Parlamento Europeo del nuovo quadro finanziario europeo che reca le condizioni per lo sviluppo di più di trecento progetti nazionali e regionali il cui ammontare, considerando anche il cofinanziamento nazionale, si colloca intorno ai 500 milioni di euro per i prossimi dieci anni. Il Presidente della Commissione del Parlamento europeo ha quindi evidenziato come una parte significativa di tali risorse potrebbe essere destinata a strategie macroregionali in un’ottica di coesione. Ha quindi evidenziato come le prime due strategie macroregionali, quella per il Mar Baltico e quella per il Danubio, siano state attuate sulla base di un forte impegno politico e di una sintonia di sforzi amministrativi da parte dei Paesi delle regioni interessate.
 
La Conferenza si è conclusa con l’approvazione da parte delle delegazioni dei Paesi partecipanti di un documento conclusivo articolato in tre parti
1) Nella prima parte è sottolineato il chiaro e tangibile contributo che le strategie macroregionali possono fornire alla politica regionale dell’Unione Europea e all’incremento della coesione sociale, economica e territoriale delle diverse regioni all’interno dell’Unione Europea. Il documento ribadisce inoltre che le strategie macroregionali sono basate sul principio “no a nuove risorse europee, no a nuove strutture amministrative, no a nuova legislazione” e che pertanto occorre rinforzare la governance delle stesse attraverso un uso più efficiente delle risorse finanziarie esistenti, un’ attuazione più efficiente della legislazione esistente e un uso più efficiente delle istituzioni esistenti.
2) Nella seconda parte è evidenziato come le strategie macroregionali possano svolgere un ruolo importante nell’individuazione del giusto bilanciamento tra la crescita economica e la protezione dell’ambiente e nel raggiungimento di levanti standard ambientali in aree come l’agricoltura, i trasporti, l’industria, la selvicoltura. Nel documento viene altresì sottolineata l’importanza delle strategie macroregionali per realizzare la strategia Europa 2020 e la necessità di utilizzare i fondi della programmazione europea 2014 - 2020 per promuovere l’efficienza energetica e l’uso delle energie rinnovabili.
3) Nella terza parte è evidenziato come la chiave del successo futuro delle strategie macroregionali risieda nell’individuazione di una efficace governance che deve coinvolgere sia il livello nazionale, sia quello regionale, sia il livello locale al pari della società civile. Il documento evidenzia quindi il ruolo significativo che i Parlamenti nazionali possono giocare nell’attuazione delle diverse fasi delle strategie macroregionali. In tale parte del documento, a seguito di una proposta emendativa della delegazione italiana presente alla Conferenza, è stato poi inserito uno specifico riferimento all’importanza di una strategia macroregionale per le Alpi, con l’obiettivo di potenziare l’innovazione e la forza economica di tale regione europea garantendo uno sviluppo sostenibile del territorio rappresentato dalle Alpi, come richiesto già dai rappresentanti delle regioni e degli Stati della macroregione alpina riuniti a Grenoble lo scorso 18 ottobre 2013.
 
 
 
 
 

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