L'impegno dell'Unione montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone per lo sviluppo della filiera forestale

sabato 16 giugno 2018
L'impegno dell'Unione montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone per lo sviluppo della filiera forestale

L'Unione Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone ha recentemente approvato un atto di indirizzo che intende definire le linee per la valorizzazione del patrimonio forestale e la promozione della filiera forestale locale. L'impegno nasce dall'opportunità di valorizzare il ruolo dell'Unione Montana come soggetto di governo della politica forestale, nel promuovere e organizzare le attività attraverso l'Ufficio Forestale, di concerto con i Comuni e le ditte del Settore. 

"I Comuni e le imprese forestali - afferma Tina Assalto, presidente dell'Unione, che insieme all'Assessore Gianni Castagneri ha promosso l'iniziativa - hanno partecipato alle misure forestali del Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 per miglioramenti selvicolturali, creazione di nuova viabilità, gestione boschi di protezione, acquisto di macchinari e attrezzature, ma con l'avvio delle misure forestali del PSR 2014-2020 esistono ulteriori possibilità per incrementare le azioni sul territorio. Vogliamo coinvolgere innanzitutto gli oltre 30 consorzi agrosilvopastorali presenti sul territorio dell'Unione Montana, sorti generalmente per la gestione della viabilità interpoderale, forestale, agricola-pastorale e di esbosco. Va considerato poi che in Valle sono numerose le ditte di prima e seconda lavorazione del legno costituenti un microdistretto che necessita di aumentare l'approvvigionamento di legname locale". 

Il mercato delle biomasse, in particolare della legna da ardere e del cippato, è in espansione e deve essere valutata anche nel contesto territoriale vallivo, privo di metanizzazione. Il Gruppo di Azione Locale (Gal) Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone inoltre, sta svolgendo un ruolo promotore favorendo la creazione di imprese nel settore della lavorazione del legno e ha previsto nel PSL 2014-2020 specifiche misure di intervento a favore della gestione forestale attiva delle aree boscate di proprietà privata nonché il sostegno alla realizzazione di piccole centrali a cippato di provenienza locale per gli edifici pubblici. 

"Per questo - spiegano gli amministratori - vogliamo giungere alla valorizzazione della gestione forestale dell'immenso patrimonio boschivo di Valle sia attraverso la pianificazione relativa a miglioramenti forestali, viabilità, sviluppo filiera, partecipazioni a fiere o eventi, sia attraverso la segnalazione tempestiva ai beneficiari (Comuni, Consorzi pubblici/privati) di specifici finanziamenti, curando la possibilità di partecipare alle diverse iniziative in forma coordinata. Intendiamo promuovere azioni per migliorare il patrimonio boschivo anche attraverso la conduzione di specifici interventi di prevenzione/cura volti al contenimento di danni di origine biotica (come la lotta alla processionaria) o abiotica (incendi/smottamenti), di animazione territoriale per la promozione della gestione forestale attiva volta in particolare ai soggetti privati in forma singola o associata, armonizzare le attività conseguenti all'adozione della pianificazione forestale da parte dei Comuni. Attraverso un'attività di formazione e informazione, vogliamo divulgare le buone pratiche selvicolturali con un occhio attento alla sicurezza dei vari soggetti economici che operano nella filiera foresta-legno locale, nonché a quanti vi si dedicano in forma hobbistica".

Le ricadute di una corretta gestione forestale si rifletteranno sul contenimento dei problemi idrogeologici e di assetto del territorio montano, dando inoltre la possibilità di costituire unità produttive economicamente sostenibili in grado di favorire l'occupazione locale.

Fonte: www.unionemontanavlcc.it

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