Contratti di Foresta e Libro Verde: gli strumenti di ERSAF per rilanciare una strategia per le Foreste Lombarde

venerdì 26 gennaio 2018
Contratti di Foresta e Libro Verde: gli strumenti di ERSAF per rilanciare una strategia per le Foreste Lombarde

Disegnare una visione comune e un progetto per lo sviluppo del Sistema delle Foreste e del Legno, provando a generare nuove idee, energie e fiducia per il futuro. E’ l’obiettivo che si pone ERSAF con il Libro Verde delle Foreste di Lombardia (presentato in Regione sabato 19 gennaio) e con la firma di due importanti Contratti di Foresta: quello della Val Lesina in provincia di Sondrio e il Contratto di Foresta della Valle Intelvi in provincia di Comoche vanno ad aggiungersi a quelli già in vigore. Per sottoscriverli erano presenti a Palazzo Lombardia rispettivamente 22 e 10 firmatari, in rappresentanza dei molti enti pubblici e privati coinvolti, dalle amministrazioni pubbliche alle associazioni, ai concessionari degli alpeggi.

Il Contratto di Foresta, così come le politiche regionali portate avanti in questi anni a favore della montagna, si sono basate su forme di partecipazione e condivisione di tutti i soggetti portatori di interesse – ha sottolineato il sottosegretario alla montagna di Regione Lombardia Ugo Parolo – riconoscendo il valore di tutte le parti che concorrono a costruire una “comunità” di intenti e valori, prima ancora che di opere e fatti”.

Il Contratto di Foresta è uno strumento individuato dalla “Carta delle Foreste di Lombardia”, sottoscritta nell’ottobre 2004 da Regione Lombardia ed ERSAF, al fine di costruire un luogo permanente di confronto, elaborazione, promozione e attuazione di azioni mirate allo sviluppo locale. “I risultati ottenuti laddove da anni utilizziamo questo strumento ci confortano sulla sua efficacia – ha sottolineato la Presidente di ERSAF Elisabetta Parravicini –  Finora Regione Lombardia ed ERSAF hanno sottoscritto con i partner locali i Contratti delle Foreste Val Grigna (BS), Gardesana occidentale (BS), Val Masino (SO), Monte Generoso (CO), Carpaneta (MN), Val Gerola (SO). A questi da oggi si aggiungono Val Lesina (SO) e Valle Intelvi (CO)”.

Realizzare accordi tra imprese boschive e ditte di trasformazione e fare sistema tra i diversi soggetti, coinvolgere cittadini in azioni di monitoraggio, promuovere l’educazione forestale nelle scuole, con sviluppo di supporti mediatici per gli insegnanti, formare guide per escursioni in bicicletta e per accompagnamento sui territori, adottare soluzioni per il recupero delle proprietà: sono solo alcune delle numerosissime proposte contenute nel Libro verde delle Foreste Lombarde, presentato dopo la firma dei Contratti. Il Libro Verde si interroga sul ruolo che le Foreste Lombarde svolgono per il territorio, l’economia, l’ambiente, la cultura, la salute e il benessere della popolazione lombarda, attraverso un percorso di ascolto dei territori e degli abitanti, raccogliendo idee, suggestioni, percezioni e proposte. “Con questo strumento si è voluto fare sintesi del percorso realizzato nel corso del CamminaForeste Lombardia 2017 – ha spiegato Parravicini – che ha promosso incontri e confronti alla ricerca di idee e proposte sul futuro delle Foreste Lombarde, con l’obiettivo di fornire un contributo di prospettive e soluzioni quanto più ampio e condiviso possibile. L’obiettivo è affidare il frutto di questo percorso alla nuova Amministrazione Regionale, agli Enti Forestali, agli operatori del settore, alle associazioni e a tutti i lombardi che hanno a cuore il bosco, perché siano identificate e sviluppate le politiche e le strategie, non solo per la prossima legislatura, ma per una visione più ampia da raccogliere nel Piano Forestale Regionale”.

“Il Libro Verde – ha spiegato il dirigente ERSAF Enrico Calvo che ne è il principale curatore – raccoglie gli esiti dei 10 incontri tematici con la partecipazione di 93 relatori e la presenza di circa 500 addetti ai lavori, il parere di 38 testimoni, la sintesi di 956 questionari compilati dal pubblico, per conoscere il grado di conoscenza, consapevolezza e giudizio rispetto alle foreste lombarde e al loro valore, e quella di 65 questionari compilati dagli operatori di settore, per conoscere il loro parere relativamente alle cose più importanti da fare e raccogliere idee e proposte”.
All’incontro ha partecipato anche Raoul Romano, referente CREA per il Libro Bianco delle foreste italiane, in via di realizzazione da parte del Ministero per le politiche agricole:  “Le foreste sono un patrimonio ambientale e paesaggistico, legato a valori storici, culturali, ricreativi e turistici. Un bene comune in grado di fornire servizi eterogenei che possono essere conciliati fra loro – ha spiegato – proprio per questo, la tutela e la valorizzazione della risorsa forestale passano per una sua corretta e attiva gestione, che garantisca la sicurezza e il presidio del territorio, la salvaguardia del paesaggio e della biodiversità e il rilancio dei processi di sviluppo socioeconomico locale e del sistema paese”.
 
 
Fonte: www.ciaocomo.it

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